Articoli sui giornali

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Quelli che seguono sono ritagli di articoli di giornali ritrovati nel laboratorio di Teresio Ferrari.
Egli, ritagliava le pagine e le teneva sparse ovunque, sui tavoli oppure in cassetti, usanza tipica di tutti gli artisti.
Ciò che troverai in questa pagina, è frutto di ricerche in quel suo laboratorio dove passava le giornate a dipingere.
In molti articoli, non appare la data, di conseguenza, i ritagli vengono pubblicati senza un ordine ben preciso.
Buona lettura.


Teresio Ferrari a Carrà, Palazzo Guasco

Teresio Ferrari a Carrà, Palazzo Guasco

Anche questa volta la conferenza stampa dell’Assessore Provinciale alla cultura Adriano Icardi ha comunicato una serie importante di eventi. Preparando la grande mostra di Carrà, nelle sale di palazzo Guasco espone un quotato pittore della nostra zona: Teresio Ferrari. Definito “il pittore degli sportivi” per i tanti ritratti dei campioni del ciclismo (Coppi, Gimondi, Girardengo, solo per fare qualche esempio), l’artista presenta una vasta tematica. Nicola Campanella, che sabato pomeriggio all’inaugurazione della mostra lo ha presentato con entusiasmo, ha detto di lui: “Versatile, figurativo di stile ottocentista nel realizzare paesaggi e nature morte , concettuale nell’eseguire quadri moderni con cenni metafisici, surreali od informali, usa tecniche miste personali di straordinario effetto”.

Campione sportivo lui stesso, costretto a lasciare le competizioni per un tremendo incidente, si è dato definitivamente alla pittura in un momento in cui era ingessato.
Nel 70 gli arride il successo e la pittura da allora resta un aspetto fondamentale della sua vita, accanto agli impegni aziendali (ha progettato, quale carrozziere, brevetti di costruzione e di assemblaggio di note automobili).

Con questa mostra Ferrari ha voluto compiere un percorso tra le sue tecniche. La sua esperienza nelle reazioni chimiche gli ha permesso di creare una pittura fortemente personale, in un arcobaleno di cromatismi.
Da poco è stato premiato “pittore dell’anno” in base ad una rigorosa classifica; per lui i riconoscimenti (pensiamo al trofeo della Comunità Europea del ‘92) continuano a moltiplicarsi.
Ora questa mostra lo stimolerà a proseguire in un mondo in cui la pittura è penalizzata: è oggi compito degli Enti Locali sostituirsi alle gallerie.

Dopo l’artista, in conferenza stampa prendeva la parola l’autorevole critico Raffaele De Grada: oggi non abbiamo più i grandi committenti di un tempo, come la Chiesa e, finché l’Aristocrazia ha governato l’Europa, i Signori.
La Borghesia, prendendo il posto dell’aristocrazia, ha voluto aiutare la cultura sentendo l’oggetto artistico come parte della propria vita. Oggi però la Borghesia non acquista più l’arte come propria categoria mentale: l’artista non ha più committenza e neppure lo spirito di chi sa di produrre un oggetto importante. Il problema degli Enti Locali è di ravvivare l’arte, cancellando l’idea che il denaro in sé sia oggetto di potenza. Nelle aste si vendono ancora opere d’arte, ma calcolate come titoli di borsa.
Di qui consegue l’importanza del ruolo degli Enti locali.
[...]


Teresio Ferrari in Spagna nel 1995

L'arte italiana è approdata nel cuore della Spagna

Ferrari 1° assoluto nella esposizione spagnola
Sabato 24 Giugno 1995

In località Plaja de Aro, a circa 90 chilometri da Barcellona, si è appena conclusa una fra le maggiori estemporanee basche, nell’ambito della quale è spiccato il nominativo di un novese.
Inizialmente il tutto avrebbe dovuto concludersi nell’ambito di una sola giornata, successivamente protrattasi a tre, complice il continuo perdurare delle precipitazioni.

Si sono presentati oltre 260 artisti provenienti da ogni dove, fra cui 52 italiani, ivi compreso l’ormai conosciutissimo Teresio Ferrari, il quale si è classificato 1° assoluto fra gli italiani e 3° in classifica generale.
L’estemporanea è stata vinta da un veterano della pittura spagnola, del quale, anche in considerazione dell’entità del lavoro presentato (una vera e propria opera d’arte), si dice che abbia necessariamente dovuto lavorare, senza sosta, anche di notte.
Fra tutta questa gente, abituata a vivere nel cuore dell’evento, ovunque esso accada, Teresio Ferrari, con il suo lavoro ed una determinazione con pochi uguali, continua e continuerà a stupirci, con sempre nuove interpretazioni artistiche irripetibili, comunque pur sempre criticabili, ovviamente in senso artistico.

A questo grande interprete della pittura italiana, ancor prima di questa grande affermazione a livello internazionale, il “Quadrato”, ovvero il più prestigioso catalogo d’arte e pittura contemporanea, gli ha addirittura dedicato la copertina, raffigurante la magistrale interpretazione di un anziano violinista di Mont-Martre.

Sempre in Spagna, l’intero avvenimento è stato ripreso da alcune emittenti locali, forse anche in parte attirate dalla presenza del sindaco di Barcellona e di altre autorità civili, militari, religiose, ma soprattutto da parecchi campioni del passato e di altri attivisti sportivi.
A celebrare l’avvenimento erano inoltre presenti l’ex campione del mondo, anni 50, il velocista Miguel Poblet, con il quale Ferrari ha rivissuto parecchie tappe del Giro d’Italia, fra cui l’arrivo in salita di San Marino, nonché l’amico Marino Lejarreta, uno scalatore d’eccellenza, spesso in fuga nel giro dell'Appennino.

In questo contesto, a livello organizzativo-direttivo, una particolare nota di merito è stata ulteriormente attribuita a quest'artista, forse eccessivamente eclettico, comunque meritevole di questa e di chissà quali altre affermazioni.
Franco Gambarotta


Teresio Ferrari in una mostra personale con Giada De Blank

Una Personale del pittore all’Hotel Marengo

Il pittore Teresio Ferrari con Giada De Blanck

NOVI LIGURE - Da Milano a Spinetta Marengo, dalla presidenza della commissione che ha assegnato il titolo di “Lady Italia 2003” alla mostra personale all’Hotel Marengo.
È un momento intenso per la carriera artistica del pittore Teresio Ferrari di Novi.
I suoi quadri, alcuni eseguiti con tecniche personali di straordinario effetto, per tutto il mese di gennaio sono esposti all’Hotel Marengo alla periferia di Alessandria dove risultano particolarmente apprezzati dagli stranieri che nelle prime settimane dell’anno sono ospiti nel noto locale alessandrino.
Il pittore novese nello scorso mese di dicembre ha conosciuto personalmente la “contessina” Giada De Blanck, protagonista, finalista ed indiscussa rivelazione del “reality show” l’Isola dei famosi mandato in onda dalla Rai.
L’incontro tra Giada ed il pittore Teresio Ferrari è avvenuto a Milano dove la commissione presieduta dall’artista novese ha nominato la De Blanck “Lady Italia 2003”.
Nel corso della stessa serata, dopo votazione e proclamazione, durante l’assegnazione dei trofei “Del successo nell’Unione Europea”, Giada De Blanck è apparsa molto interessata alla tecnica pittorica di Teresio Ferrari che, dal canto suo, non disdegnerebbe affatto poter inserire la protagonista dell'Isola dei Famosi nella collezione di vip che ha trasferito su tela.


Maria Teresa Ruta e i critici d'arte Giorgio Falossi e Rita Gaffé

Maria Teresa Ruta e i critici d'arte Giorgio Falossi e Rita Gaffé

La Ruta madrina della mostra dell’artista novese
Ferrali espone ai Mondiali
Il pittore inaugurerà venerdì una ‘personale’

NOVI LIGURE - Il sogno di Teresio Ferrari, il pittore degli sportivi con la passione per il ciclismo, si materializzerà mercoledì prossimo quando, alle ore 16.30, verrà inaugurata la sua mostra personale a Bardolino.
È una delle iniziative che faranno da corollario ai campionati mondiali di ciclismo che si svolgeranno in Veneto dal 22 settembre al 6 ottobre. Per la mostra personale in fase di allestimento il pittore novese ha scelto diciotto quadri che hanno per soggetto i grandi ciclisti di oggi e del passato.

Sarà in mostra a Bardolino anche il quadro che trasferisce su tela Damiano Cunego, vincitore dell’ultimo Giro ciclistico d’Italia, tra i corridori più attesi al campionato mondiale dei professionisti. Nell’esposizione che si terrà nella chiesa “ex disciplina” in Borgo Rovereto a Bardolino, Teresio Ferrari metterà in mostra anche i quadri che ritraggono Hinault (anche questo finito di dipingere da pochi giorni), Detllippis, Giniondi, Carrea e quello che ritrae Fausto Coppi che è stato il trampolino di lancio artistico per Teresio Ferrari. All’inaugurazione della mostra personale dell’artista novese ai mondiali di ciclismo, farà da madrina la conduttrice televisiva Maria Teresa Ruta, e presenzieranno i critici d’arte Giorgio Falossi e Rita Gaffé.

La mostra di quadri che ritraggono i campioni del ciclismo, potrà essere visitata a Bardolino tutti i giorni dalle ore 10 alle 12 e dalle 13 alle 19.30.
Al sabato ed alla domenica l’orario di apertura sarà prolungato anche dalle ore 21 alle 22,30. A Bardolino, sul lago di Garda, il 27, 28 e 29 settembre si svolgeranno le gare valide per l'assegnazione della maglia iridata a donne, dilettanti, cronometro under 23 e cronometro professionisti.

Per l’artista novese Teresio Ferrari l’opportunità concessagli dal Comune di Bardolino e dall’assessorato allo sport della provincia di Verona, è il meritato premio ad una carriera artistica di ottimo livello nella quale ha saputo abbinare, intrecciare ed esaltare i profondi valori estrapolati dalle sue grandi passioni: la pittura ed il ciclismo. Nella chiesa “ex disciplina” in Borgo Rovereto a Bardolino, l’eloquente dimostrazione.


Teresio Ferrari Espone i suoi quadri a SanRemo

Sabato 19 marzo 1994 Teresio Ferrari espone a Sanremo

Litografia del “campionissimo” in omaggio alla mostra

NOVI LIGURE - Teresio Ferrari è ormai conosciuto a livello intemazionale come il “pittore degli sportivi”.
Anche nel corso di una “Domenica sportiva”, popolare trasmissione in onda ogni domenica su RAI 1, si è dato atto all’artista novese di essere il capo cordata dei pittori italiani che trasferiscono sulla tela le grandi gesta di campioni mitici come Fausto Coppi, Francesco Moser, Felice Gimondi, Beppe Saronni ed altri.

Ciò che colpisce di più di questo artista è la straordinaria versatilità con la quale affronta con la stessa serietà, sempre supportata da ottima capacità esecutiva, soggetti di esplicita matrice reastica, quasi ottocentista, fino ad alcune efficaci Verpretazioni metafisico-surreali, capaci di indurre a meditazioni profonde.

In occasione della classicissima del ciclismo “Milano - Sanremo” Teresio Ferrari, presente con la sua mostra personale presso la Bottega d’arte Sanremo in via Canessa 35, farà omaggio ai visitatori di una stupenda litografia raffigurante il campionissimo Fausto Coppi. Una mostra quindi da non perdere sia per gli appassionati d’arte che per tifosi e sportivi. L’inaugurazione, alla presenza dell’artista e di numerosi visitatori, si è svolta nel pomeriggio di domenica 13 marzo. La mostra resterà aperta fino al 27 marzo con i seguenti orari: dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 19,30.
Aperto la domenica mattina, chiuso il lunedì. Ingresso libero.


Mostra di quadri di Teresio Ferrari a Novara

Mostra di Teresio Ferrari a Novara

Una mostra maiuscola alla «Sfìnge»
Convince la poliedricità pittorica di Teresio Ferrari

NOVARA - Si concluderà domenica 20 novembre una delle più belle mostre visitate in questo primo scorcio della stagione artistica programmate a Novara, con specifico riferimento alla bella e convincente mostra presentata dal pittore di Novi ligure Teresio Ferrari, nella splendida cornice espositiva dei saloni della Galleria d'Arte «La Sfinge» di Palazzo Orelli, il cui prestigio da oltre un decennio sigla il successo delle più interessanti proposte artistiche e che ha visto l'avvicendarsi dei più bei nomi dell'arte contemporanea e alcune rassegne di rilievo di grandi maestri dell'800 da ricordare in termini assolutamente elogiativi.

Teresio Ferrari si è fatto apprezzare per la poliedricità espressiva della sua pittura che lo vede affrontare temi diversi con differenti tecniche che vanno dall'olio all'acquerello, all'acrilico e a ottime tecniche miste di grande effetto.
Ciò che colpisce di più in questa mostra è la straordinaria versatilità con la quale affronta con la stessa serietà e sincerità, sempre supportata da ottima capacità esecutiva, soggetti di esplicita matrice realistica quasi ottocentista, fino ad alcune efficaci interpretazioni metafisico-surreali capaci di indurre a meditazioni profonde.

La linfa che vivifica oli paesaggistici di Teresio Ferrari è intrisa di intelligenti reminiscenze le quali superando gli argini di una originale personalità, hanno la forza di trasformarsi in composizioni cromatiche colloquiali di testimonianze visive e di intuizioni liriche che si animano di una eteitigeneità ispirativa, in una metamorfosi di costante rinnovamento dando vita nelle sue tele a luoghi gravidi di selvaggia purezza ambientale.

Ferrari è pittore ed artista seriamente impegnato a portare avanti con decisione la sua personalità creativa e stilistica, confermato dallo studio attento di un suo splendido nudino, in un'analisi profonda interiore ed esteriore della figura femminile, risolta con particolari soluzioni luministiche, che contraddistinguono la magia di luce che scivola sul corpo e il volto in tono ovattato, per un pacato spicco dei volumi che trasporta in una silente intimità velata di malinconia.

Pregevolissima una grande tela del pittore novese raffigurante una natura morta che evidenzia la sua abilità mestieristica. Artista lanciato verso traguardi di ampio successo, è già pervenuto alla ribalta della notorietà anche a livelli internazionali grazie all’indiscussa validità della sua pittura e alla sua creatività artistica feconda e di incisiva comunicativa emozionale e soprattutto non va dimenticata la fiducia riposta in Teresio Ferrari da quel formidabile scopritore di talenti dell'arte che è il maestro Nicola Campanella, il cui autorevole giudizio in campo nazionale e internazionale ha consacrato il valore di tanti nuovi protagonisti dell’arte contemporanea e suggerirà forse i futuri antesignani di domani e il Ferrari, con la sua sperimentazione pittorica seria e credibile, merita ampiamente entrare in questo suggerimento come azzeccato presagio.
Vittorio Anseimi

Teresio Ferrari è artista che esprime lo spirito mitico di una natura animata da forze segrete che sente di translare con una pittura densa di colore, dai timbri squillanti che riporta in chiave emozionale visioni di mondi e dimensioni sconosciute dove l'impeto fantasioso e gestuale è sempre dominato dal dosaggio dei contrappunti cromatici che ci conferma la personalità dell'autentico artista che medita sulla sorte dell'uomo nell’impervio sentiero evolutivi) per cui il linguaggio pittorico si adegua in una lettera metafisico-simbolica, nella convulsa agitazione esistenziale dove questo pittore del nostro tempo, nella percezione di una chiara struttura formale stempera l'apparente contrasto idealistico-vocativo, affidando alla intensità tonale del colore il proprio estro.

L'artista novese in alterne vibratilità emotive sembra oscillare tra due differenti personalità, l’una protesa verso il canto d'amore per la natura con la poetica e fedele dialettica delle immagini devotamente sincera nel suo inno al creato, e l'altra dettata dalla fantasia liberatoria del sognatore in visioni estatiche le cui folgorazioni intuitive lo spingono a profonde meditazioni della vicenda umana.

Cosi è il Ferrari nell’abbandono alle sue sensazioni emotive in una altalena irrinunciabile di richiami della realtà per sconfinare nel suggestivo richiamo della fantasia, sempre in grado comunque di destreggiarsi fra sogno e verità contingente, consapevole delle salde radici nella conoscenza del mestiere pittorico. Teresio Ferrari non va nello spazio sforacchiando la tela ma ci va da vero pittore, autentico artista, che pur approdando in nebulosi mondi dell'inconscio e spazi intellettivi sconosciuti mantiene inalterato il suo messaggio saturo di umano.
Nicola Campanella


Teresio Ferrari espone i suoi quadri in una mostra all'Outlet di Serravalle scrivia

Teresio Ferrari espone i suoi quadri all'Outlet di Serravalle Scrivia

Outlet: una splendida scenografia per accogliere la carovana rosa

SERRAVALLE SCRIVIA - Sta bene in tinta rosa l’outlet, pronto ad ospitare la partenza dell’IT tappa del Giro, che stamane prende il via dall’oai dello shopping per raggiungere Pinerolo.
La frazione che riporta i corridori nelle terre dei campionissimi Fausto Coppi e Costante Girardengo è considerata una delle più importanti delle prime due settimane di corsa che precedono i tapponi alpini.

E proprio da Serravalle, oggi, i “girini” prenderanno la strada verso le montagne, collaudati dalla tappa di ieri che si conclude al santuario della Madonna della Guardia di Genova dopo la terribile ascesa al monte Figogna, roba da scalatori veri.
In attesa della parte agonistica, c’è da registrare la grande accoglienza che l’oasi dello shopping sta preparando per corridori e visitatori.

Le vetrine del Serravalle Outlet da una settimana sono in rosa, colore, lo ricordiamo per chi non è addentro alle vicende del ciclismo, della maglia del leader della classifica generale del Giro d’Italia.
Nelle vetrine, accanto ad abiti e corollari vari, ci sono le foto della collezione di Fabrizio Delmati speciali promozioni nei negozi di articoli sportivi ed i quadri del pittore novese Teresio Ferrari.
Di grande impatto, e non solo nei confronti degli sportivi, l’allestimento dell’ufficio informazioni all’ingresso dell’outlet dove ad accogliere i visitatori c’è la famiglia Coppi: il grande Fausto, sua fratello Serse e persino mamma Angiolina, splendidamente raffigurati nei quadri di Ferrari. Gli altri suoi quadri in tema ciclistico (Pantani, Gimondi, Motta, Defilippis, Hinault, Indurain) sono sparsi in varie vetrine.

In questi giorni il pittore degli sportivi sta preparando una mostra personale a “Sportivando 2007” in quel di Montagnana, dove dal 26 maggio al 10 giugno esporrà i suoi quadri e presenterà la sua ultimissima opera dedicata a Giuliano Calore, il campione mondiale di ciclismo estremo.

Ma torniamo al Serravalle Outlet che si prepara ad accogliere il Giro d’Italia.
Per avvicinare ancor più i clienti al mondo dello sport, ha promosso una settimana dedicata allo sportswear, con sconti e ulteriore convenienza sul prezzo outlet in tutti i negozi di articoli sportivi, in questi giorni caratterizzati da una ancor più speciale vetrina a tema.

Aderiscono a quest’ultima iniziativa i negozi: Lotto, Adidas, Arena, Asics, Freddy, Invicta, Diadora, Nike, Reebok, Salewa, Sergio Tacchini, Sport Store. Efficace la disposizione a tema, in decine di vetrine dell’outlet, delle fotografie di Fabrizio Delmati: in alcune vetrine ci sono quelle delle grande scalate, in altre le volate, in altre ancora le fughe.

Insomma, una gran bella scenografia, di sicuro impatto emotivo, che accende l’emozione della sfida e fa rivivere la magia del passato accanto al piacere ed alla convenienza dello shopping al Serravalle designer outlet.

Mai come oggi l’oasi dello shopping era riuscita ad esaudire le aspettative di tutti i componenti di una famiglia media italiana: chi vuole vivere qualche ora accanto ai campioni dello sport, così come chi intende dedicarsi allo shopping, possono farlo, in un ambiente accogliente, per l’occasione colorato di rosa.
Luciano Asborno


L’artista degli sportivi tiene una personale a Sanremo

L’artista degli sportivi tiene una personale a Sanremo

Sabato ritorna la classicissima di ciclismo
Ornalo di Ferrari alla Milano-Sanremo

NOVI LIGURE - Memore di importanti successi ottenuti in ambito nazionale ed internazionale, il pittore novese Teresio Ferrari, originàrio di Longasco Lomellina, sta esternando il meglio di sè in una personale destinata a riscuotere un enorme successo.

Alla “Vernissage” della mostra, avvenuta presso la Bottega d’Arte di Sanremo, hanno partecipato innumerevoli sportivi, parecchi estimatori e le solite autorità.
La galleria rimarrà aperta dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 19,00 di tutti i giorni ad eccezione del lunedì.
L’intera rassegna si protrarrà comunque sino al 27 c.m..

In occasione del passaggio in zona della Milano-Sanremo, previsto per sabato 19 marzo, l’artista omaggerà tutti i convenuti con una preziosa litografia. Quella di Coppi ha già superato le 7.000 copie. Con quest’omaggio, Ferrari intende premiare lo sport e tutti gli sportivi d’ogni epoca.

Essendosi ottimamente classificato nella rassegna “Pittori a confronto”, all’artista è stato concesso il privilegio di esporre le proprie opere senza alcuna limitazione.
Attualmente il pittore espone presso la Bottega d’Arte di Sanremo, sita nei pressi di Piazza Colombo, a pochi passi dall’arrivo della Milano-Sanremo, già programmata in via Roma.

Più volte sollecitato dalla stessa organizzatrice della galleria, Maria Gioseffi, attuale Presidente Regionale del “Quadrato”, un vero e proprio vademecum della pittura, Ferrari si è presentato con svariate opere, fra cui un dipinto raffigurante Felice Gimondi (1,10x90), un altro di Saronni (60x80) ed altri ancora.

Molto probabilmente, a render omaggio a quest’uomo, da sempre considerato come il pittore degli sportivi, interverranno molti personaggi di spicco del passato, fra cui lo stesso Saronni, lo staff della Colnago, Felice Gimondi, Alfredo Martini (commissario tecnico del giro), con il quale Ferrari intrattiene tuttora un’ottima amicizia.

In galleria sono tuttora presenti circa 35 quadri, fra cui alcuni di notevoli dimensioni.
Alcuni quadri sono dedicati a Felice Gimondi.

La rappresentazione della volata è stata fatta in occasione del suo 50° compleanno e raffigura Parrivo a Barcellona, dove ha vinto il titolo mondiale.
Nel quadro maggiore l’artista ha inteso raffigurare i massimi traguardi raggiungibili da un corridore ciclista.
Nella raffigurazione spicca la maglia gialla del giro di Francia, quella rosa del giro d’Italia, quella irridata del campionato mondiale ed infine quella tricolore, facendo maggiormente accentuare l’indiscusso valore di certi campioni, a livello nazionale, simili traguardi sono stati raggiunti solo da Coppi e Gimondi, anche perchè a Bartali manca il titolo mondiale, a Baldini il giro di Francia e ad altri molto di tutto questo.

A livello mondiale quest’ambito traguardo è stato raggiunto solo da cinque corridori: da Fausto Coppi, Felice Gimondi, Eddy Merckx, B. Hinauet e da Stephen Roche.
Franco Gambarotta


Teresio Ferrari al Palais des Festivals Cannes

Teresio Ferrari al Palais des Festivals Cannes

Teresio Ferrari si e' avvicinato all'arte ammirando il nostro paesaggio; esporrà al casinò di cannes ii pittore ispirato dalla Val Borderà.

NOVI LIGURE - Si aprono le porte del salone delle esposizioni del “Palais des Festivals Cannes” per il pittore novese Teresio Ferrari invitato dalla Chris’ arts ad un’altra esposizione internazionale dopo il successo ottenuto recentemente al Salone delle terme di Castrocaro Terme dove gli è stato conferito l'International prix “Art collection ‘98”.
Che c’entra tutto questo con la nostra Comunità montana, con le valli Borbera e Spinti?
C’entra ed anche molto perchè Ferrari racconta di essersi avvicinato all’arte perchè ispirato dal paesaggio delle nostre colline. L’artista possiede una casa a Cosola dove prima di diventare famoso soleva trascorrere parte del suo tempo libero. Ora la fama artistica che ha raggiunto gli lascia davvero poco tempo libero a disposizione.

Questa storia artistica che sa di favola va raccontata.
Un giorno Ferrari stava rilassandosi guardando il paesaggio dall’alto di Cosola e gli parve talmente bello da somigliare ad un quadro.
La riflessione gli inculcò l’idea di riprendere tela e pennello e le sue indubbie doti artistiche fecero il resto.
Non a caso tra i dipinti di Ferrari più apprezzati ci sono alcuni paesaggi delle nostri valli che lui ha saputo riportare su tela con impareggiabile maestria.

Nonostante l’escalation artistica davvero sorprendente, Teresio Ferrari non si è mai dimenticato dell’amata vai Borbera che negli anni scorsi ha omaggiato con due mostre personali tenute a Cabella e Cosola.
Se le Langhe hanno assunto notorietà nella letteratura per merito di Cesare Pavese, la vai Borbera può dirsi orgogliosa ed un po’ partecipe dei successi di Teresio Ferrari.
Il pittore di Novi Ligure negli ultimi anni ha riscosso consensi e premi in varie parti d’Italia.

Sabato 7 marzo a Castrocaro Terme la New art promotion gli ha conferito il prestigioso International prix “Art collection ‘98”, un premio che annovera nel suo albo d’oro nomi prestigiosi dell’arte e della cultura italiana.
L’opera che ha permesso a Teresio Ferrari di emergere nella selettiva rassegna artistica di Castrocaro Terme è stato il quadro intitolato “Reperti sommersi”, dipinto che esprime compiutamente la filosofia artistica del pittore che si ispira in vai Borbera, come ha puntualmente sottolineato Mariarosa Belgiovine, scrittice e critico d’arte:
“La rivoluzione dei tempi, passato e presente che si fondono tramando impulsi attivi. Una legge cromatica - aggiunge la motivazione critica - che sfugge alle lusinghe tendenziali, lasciando l’artista libero di guidare l’innato istinto conflittuale con immagini ad un passo dall’infinito”.

L’international prix Art collection 1998 per Teresio Ferrari è stato l’ideale trampolino di lancio per approdare al Casinò Croisette presso il palazzo dove si svolge il festival cinematografico di Cannes dove alcune delle sue opere saranno esposte dal 17 aprile al 3 maggio.
E, chissà che non porti nella vetrina internazionale uno dei celebri “Paesaggi della vai Borbera”.


Teresio Ferrari a Santa Maria della Versa

A S. MARIA DELLA VERSA 4.6.1994

Teresio Ferrari è ancora protagonista

Dal 4 al 12 giugno il Centro Internazionale CIACS, in collaborazione con l’Assessorato allo sport, alla Cultura del comune di S.Maria della Versa (PV), organizza una personale, dedicandola interamente all’artista novese Teresio Ferrari (Pittore degli sportivi, Oscar Europeo ’93).

L’importante rassegna avrà luogo nella biblioteca civica di Piazza Fara velli (Piazzale municipio).
All’inaugurazione prevista per oggi sabato 4 giugno , interverranno Sindaco, giunta ed altre autorità civili, militari, religiose, i solisti ammiratori e gli immancabili amici dell’artista.

In occasione del Giro d’Italia, tutti i visitatori saranno omaggiati con una splendida litografia a colori, raffigurante il campionissimo e destinata ad esaurirsi in tempi decisamente brevi.
La rassegna rimarrà aperta al pubbico dalle 10 alle 12,30 di Sabato, Domenica e Martedì e dalle 21 alle 23 dei restanti giorni.
Essendo orignario di Langosco Lomellina (PV), per Ferrari, questa avventura non può essere considerata come una semplice trasferta lavorativa, bensi come un ritorno al passato, a quelle origini, a quella terra che gli ha dato i natali, lontano dagli affanni di questa vita, in cui troppo spesso bisogna lottare solo per sopravvivere.


Un quadro di Teresio Ferrari nell'ospedale di Tortona

Quel quadro in ospedale

TORTONA - Nel reparto di Medicina dell'ospedale civile il quadro di Fausto Coppi posto prima di Natale è motivo di una passeggiata tra i corridoi e di visita da parte degli appassionati: di ciclismo e di malati in convalescanza.
L'opera e dei noto pittore novese Teresio Ferrari, è in sala d'aspetto e ricorda il campione in un momento (felice, giovanissimo e sorridente: immagine che ferma la memoria sul volto dolce e già forte.
Il millennio apre con questa novità sportiva, voluta dal presidente provinciale Federazione Ciciisiica Italiana Ferdinando Ansaldo che, con il quadro, ha ricordalo il padre gran tifoso di Fausto deceduto a Tortona, come il campionìssimo.

Un'opera che il primario del reparto Medicina ora ristrutturato e dedicato a Fausto Coppi, Ferdinando Bennicelli ha posto volentieri per far vivere il campionissimo nella memoria e suscitare nei malati un pensiero positivo.
Lungo i corridoi che ha felicemente l'aspetto di un albergo e meno di un ospedale, sono state poste anche riproduzioni di opere del grande Pellizza da Volpedo donate ai primario dall'allora sindaco di Volpedo Giuseppe Gervino.

Anche questa idea dedicata a Coppi riveste significato nella ricorrenza di quarant’anni dalla morte avvenuta nell'ospedale di Tortona dove come ha detto il primario «il campione giunse purtroppo già agonizzante».
P.S.
Marina Coppi, il pittore Teresio Ferrari, Piero Coppi e l’assessore provinciale Mara Scagni davanti al quadro di Coppi in ospedale a Tortona.

CASTELLANIA - Coppi un mito che non tramonta, il titolo del nuovo libro spicca in copertina, suscita subito un ricordo pungente, quello del grande campione.
Una bella foto lo vede proteso nello sforzo intenso a conquistare la montagna ed è subito emozione forte.

Ottanta pagine di ricordi, scorrono davanti agli occhi di chi ha amato l'uomo c il campione, trascinano la mente e il cuore, prendono e fanno sentire il vuoto lasciato.
La vita di Coppi, due date 1960 - 2000 per un 'uomo solo' sul traguardo dei rimpianti come dice l'autore Ettore Piraccini, tortonese giornalista e scrittore, schivo e riservato quando parla di Fausto, come se non volesse varcare quella soglia che ha tolto allo sport l'uomo, "il Campione' 'della gente’.

'Invece, nello scrìvere Piraccini si apre e racconta analizza, spiega, sottolinea ed approfondisce, prende quasi per mano i fatti, fino a riportarli a noi, oggi nel 2000, dopo ben 40 anni dalla perdita di un campione tanto amato che è sempre vivo nel ricordo di tutti.
Dice: «Me lo ricordo quel 2 gennaio 1960. Girava già per ii mondo ia notizia dell'assurda scomparsa di Fausto Coppi e Mario Magni corrispondente da Tortona dei giornali di mezz'Italia, mi chiese di dargli una mano per fronteggiare la marea di giornalisti che s'addensava - affamata di notizie man mano che le ore scorrevano».

Inizia così il volume dedicato a Fausto Coppi e le parole sono tutt'uno con le foto che mostrano i volti del campione e dell'uomo.

Articoli di giornalisti famosi: Orio Vergarti «la fragilità fu la compagna sinistra di quest’uomo che per anni sembrò un ragazzo»; Candido Cannavo «Buon Dio regalacene un altro» che così esprime un desiderio, quasi una preghiera. Gian Paolo Orinezzano scrive «uno dei massimi giorni sentimentali della mia vita è stalo quello, mica troppo lontano nel tempo in cui ho saputo che Fausto Coppi tifava Toro. Come me». Rino Negri «Fausto Coppi è un campione destinato a vivere ancora nella memoria della gente».

E poi naturalmente ci sono le foto di Coppi campione e uomo. Quindi, il paese natale Castellania 'il nido dell'airone, descritto da Armando Bcrgaglio anche gli scritti della maestra di Fausto e nelle stesse parole del campione che in un'intervista rievoca gli anni dell'infanzia.

Ed oggi a Castellania la realtà è di rilancio di un territorio, il paese natale, la casa dei nonni, diventata affascinante punto di ritrovo e ristorazione, l'associazione 'il grande Airone', il Centro di Documentazione creato da Giancarlo Armano di Tortona nella ex scuola elementare a Castellania, appassionato cultore di Coppi 'con il cuore'; la casa natale di Coppi aperta al pubblico di recente, per iniziativa del Consorzio Appennino Ligure presieduto da Massimo Merlano.

Nel libro foto anche inedite del prezioso archivio fotografico di 'Walfrido Chiarini, Mimmo Oliva, Carlo Slerpone della Pro Iulia e la poesia in dialetto di Gianni Rossi 'un uomo da solo'. Il volume snoda la vita di Coppi fino a quando il 'grande Airone ha chiuso le ali'.

Il 4 gennaio 1960 al funerale oltre 50 mila persone, in silenzio lo accompagnano.
Pinuccia Silla


Il museo per pantani vuole i quadri di Teresio Ferrari

Il Museo per Pantani vuole i quadri di Ferrari

NOVI Incontro con il papà del ‘Pirata’
Teresio Ferrari con il papà di Marco Pantani


NOVI LIGURE - L’artista novese Teresio Ferrari, noto a livello nazionale con lo pseudonimo di ‘pittore degli sportivi’ ha partecipato al ‘Pantani day’ che si è svolto a Cesenatico in concomitanza con il passaggio della tappa del Giro d’Italia. Nella circostanza Ferrari ha esposto due quadri che ritraggono il ‘pirata’.
In una delle due tele il corridore ciclista morto nello scorso mese di febbraio è ritratto in primo piano con l’inseparabile bandana; nell’altro quadro è ritratto in sella alla bici bianchi con la maglia rosa. In Romagna il pittore di Novi ha fatto visita alla tomba di Marco Pantani rimanendo impressionato dalle grandi attestazioni di stima espresse con fiori e scritte da migliaia di tifosi, italiani e stranieri.

L’artista novese ha anche incontrato il padre di Marco Pantani ed i promotori del museo che raccoglierà i ricordi del pirata. Quasi a furor di popolo, Teresio Ferrari ha dovuto lasciare esposti a Cesenatico i due quadri che ritraggono Marco Pantani, in attesa di concordare con i promotori del museo un’eventuale esposizione permanente.

Di ritorno a Novi il pittore si è detto particolarmente toccato dal colloquio che ha avuto con il padre di Pantani, ma non ne ha voluto rilevare il contenuto.
L’iniziativa ha ulteriormente rinsaldato i rapporti tra Novi, la città dei Campionissimi ed il mondo di Pantani.
Nonostante la raggiunta notorietà, e l’imminenza di una mostra dei suoi quadri a Bardolino, in occasione del campionato del mondo di ciclismo, il pittore di Novi non dimentica lo sport ed il ciclismo locale e martedì scorso, per il sesto anno consecutivo, ha donato un suo quadro al vincitore della Ceppa Giuseppe Romita.
Se lo è aggiudicato il bosiese Camussa.


Teresio Ferrari il pittore di Coppi, tra gli artisti premiati a Stresa

Teresio Ferrari il pittore di Coppi, tra gli artisti premiati a Stresa

S’è ispirato alla fotomodella Sabrina, 22 anni, alta 1,74, il pittore novese Teresio Ferrari, che ha partecipato al concorso “La modella per l’arte 2012” svoltosi a Stresa e culminato con la premiazione presso l’Hotel Villa Carlotta di Bélgirate. La manifestazione, di livello nazionale e giunta quest’anno alla 36a edizione, vede ogni anno la partecipazione di 20 noti pittori italiani, chiamati a realizzare un quadro sul tema “la donna del nostro tempo”.
La scelta delle modelle che diventano fonte di ispirazione per gli artisti prescelti avviene durante quaranta galà di selezione che si svolgono in varie località della penisola. La finale ha visto piazzarsi al secondo posto la modella casalese Sabrina Di Leonardo, già finalista a Miss Italia, abbinata appunto al pittore Teresio Ferrari, che ha visto in lei la “modella” ideale per la nostra epoca.
Sabrina è stata premiata anche con il titolo speciale per la “moda mare”.
I Soddisfattissimo per l’ambito riconoscimento Teresio Ferrari, di cui prossimamente i potremo ammirare le opere in una personale che realizzerà a Novi.


il pittore Teresio Ferrari ai mondiali di Firenze

Il pittore Ferrari ai Mondiali di Firenze

Per la città dei campionissimi una particina agli Iridati di ciclismo Novi Ligure

La città dei Campionissimi si è ritagliata una parte da protagonista collaterale ai campionati mondiali di ciclismo su strada in svolgimento in Toscana, con un po’ di malinconia dovuta al fatto che una decina d’anni fa queste terre erano tra le candidate a ospitare la manifestazione iridata, ma con l’orgoglio della sua storia sportiva e dei suoi artisti.

Novi Ligure è presente ai Mondiali con il pittore Teresio Ferrari, invitato ad allestire una mostra personale presso la galleria Farsetti di via Lung’Arno a Firenze. Il pittore degli sportivi espone 22 opere dedicate ai grandi campioni del ciclismo. L’ultimo quadro è dedicato a Vincenzo Nibali, Vincitore dell’ultimo Giro d’Italia e 2° alla Vuelta di Spagna.
Già negli anni passati Ferrari era stato invitato dagli assessori allo Sport e alla Cultura delle città italiane (Bardolino e Verona nel 2004, Varese nel 2008) che hanno ospitato i mondiali di ciclismo.
La città dei Campionissimi rende omaggio alla rassegna iridata anche attraverso l’opera del Consorzio turistico “Terre di Fausto Coppi” che, con la collaborazione di Giovanni Castrinovi, ha pubblicato un folder per celebrare il sessantesimo anniversario del titolo mondiale di ciclismo conquistato da Fausto Coppi a Lugano, nel 1953.

Il folder contiene l’elenco di tutti i vincitori del titolo mondiale di ciclismo su strada, foto di Fausto Coppi provenienti dalla collezione di Salvatore Acri, articoli di giornali dell’epoca e curiosità statistiche.


Oscar per la pittura al pittore dei campioni teresio ferrari

L’Oscar Italiano per la pittura al pittore novese Teresio Ferrari

La sua tecnica continua ad entusiasmare qualificati critici d’arte.
Protagonista, fuori concorso ai G.P. san Gauden zìo. per lui si sono accesi i riflettori della Domenica Sportiva

MILANO - Il pittore Teresio Ferrari (al centro) riceve l'Oscar per la pittura dal senatore Guido Gerosa.
Artista di fama internazionale. Assiste Ettore Andenna, presentatore della cerimonia di premiazione.

NOVI LIGURE - Casomai ce ne fosse ancora stato bisogno, anche la Domenica Sportiva, popolare trasmissione in onda ogni domenica su Rai Uno, ha doverosamente dato atto al novese Teresio Ferrari di essere il capo - cordata dei pittori italiani che trasferiscono su tela le gesta dei grandi campioni.
Domenica 12 marzo, la trasmissione sportiva condotta da Sandro Ciotti e Maria Teresa Ruta, ha opportunamente dedicato un servizio al nostro concittadino che ha saputo tradurre in arte le imprese sportive di campioni mitici come Fausto Coppi e Francesco Moser.

Teresio Ferrari, caratteristica figura del vero gentleman, schivo ad ogni forma di chiassosa pubblicità, è ormai conosciuto a livello internazionale come il “pittore degli sportivi", ma i suoi successi artistici non si limitano a questo settore, unanimamente ritenuto difficile e delicato, e le ultime affermazioni meritano davvero qualche considerazione particolare.

Alludiamo alla recente conclusione del famoso “Gran Premio Internazionale S. Gaudenzio ’89” che ancora una volta ha avuto il pittore novese nelle vesti di grande protagonista.

A Novara è stato premiato fuori concorso, lui che fu il trionfatore della precedente edizione, e le attestazioni di stima artistica gli sono giunte da varie direzioni.
Il maestro Nicola Campanella, uno dei più autorevoli critici d’artè che operano a livello internazionale, rivolgendosi a Teresio Ferrari durante la premiazione del S. Gaudenzio ha parlato di “manifesta superiorità” ed immediata conferma a quanto sostenuto dal gallerista novarese è giunta dalla giuria, presieduta da Campanella e dal maestro Aldo Raimondi (il più noto acquarellista che oggi vanta l'Italia), che ha deciso di assegnare a Teresio Ferrari la nomina di “Artefice” del prestigioso Cenacolo Accademico del centro internazionale C.I.A.C.S. ed insignito all’importante onoreficenza con tavolozza in oro e pergamena di merito con relativa motivazione.

Nella collana di successi che ormai vanta Ferrari, recentemente si è aggiunto anche il prestigioso “Oscar italiano per la pittura”, ricevuto il 27 febbraio u.s. all’Hotel Principe di Savoia a Milano.
La giuria ha scelto Ferrari per l’assegnazione dell’Oscar dopo aver visitato la mostra personale allestita presso la celebre galleria d’arte “La Sfinge” di Novara. In quella circostanza la particolare tecnica pittorica di Ferrari, definita affascinante da espèrti di gran nome, ha fatto colpo ancora una volta.

Oggi a non decantare questa tecnica è rimasto soltanto lui: Teresio Ferrari.
Alla premiazione svoltasi, come detto, all’Hotel Principe di Savoia, erano presenti qualificati “V.I.P.” del mondo artistico e sportivo itaiano, tra i quali abbiamo notato Giovanni Trapattoni, Gelindo Bordin, Francesco Moser, Maria Teresa Ruta, Remo Brindisi, Min-guzzi, Nicola Campanella, Romano Battaglia ed altri big del mondo culturale, giornalisti e della moda.
Il 1989 è indubbiamente un anno iniziato alla grande Teresio Ferrari, i cui meriti ed indiscussi successi fan presagire ulteriori affermazioni di rilievo.


In volata su Mazzanti nel 66° Giro a sull’Appennino ed il pittore dei campioni teresio ferrari

In volata su Mazzanti nel 66° Giro a sull’Appennino

Oggi a Novi la gran fondo “Dolci terre” Simoni in trionfo sul viale dei Campionissimi

NOVI LIGURE - In viale dei campionissimi a Novi, Gilberto Simoni della Lampre ha vinto la 66a edizione del Giro dell'Appennino coprendo i 198 chilometri del percorso in 4 ore, 51’ e 27”, alla media oraria di chilometri 40,823. Lo scalatore trentino, promotore delle fuga decisiva dopo che il gruppo si era frazionato nella scalata alla Bocchetta, si è imposto in volata su cinque compagni di fuga superando di potenza Luca Mazzanti che era considerato il più veloce tra i 6 corridori che si sono presentati allo sprint finale.
Al 3° posto si è piazzato il polacco Przemyslaw Niemec che è stato il primo a scalare la terribile salita della Bocchetta e per questo, come il vincitore Gilberto Simoni, ha ricevuto in premio un quadro del pittore novese Teresio Ferrari.
Dopo ì corridori finiti sul podio si sono classificati Raffaele Ferrara e, a 2” dal vincitore, Domenico Pozzovivo. Dopo i primi 5 Cristian Gasperoni ha regolato in volata: Marco Oselja, Andrea Noè, PaveI Tonkov e Miha Svab.

Il Giro dell’Appennino si è concluso per la prima volta a Novi per rendere onore a Fausto Coppi nel 50° anniversario della sua ultima vittoria in una corsa ciclistica in linea, il Giro dell’Appennino del 1955. Ieri, in viale dei campionissimi ad attendere l’epilogo della corsa c’erano tanti ex campioni, tra i quali Ettore Milano e Nino Defilippis, entrambi soddisfatti «di una corsa che è
stata combattuta e spettacolare anche con l’arrivo a Novi».

Il più contento di tutti, però, è sembrato Gilberto Simoni che gongolava al pensiero che negli ultimi due anni il vincitore del Giro dell’Appennino ha poi primeggiato nel Giro d’Italia: «Sono contento della vittoria e di come ho vinto perché sono andato bene in salita e mi sono imposto in volata dopo una gara tiratissima».

Pronto per il Giro d’Italia? «Io mi sento pronto, ma anche gli altri si sentiranno in grado di disputare una grande corsa a tappe». Soddisfatto di esito e spettacolo del 66° Giro dell’Appennino anche Tarcisio Persegona, l’imprenditore che si è impegnato molto per portare la corsa organizzata dall’Us Pontedecimo a Novi.

Dopo essersi rituffata nel ciclismo dei professionisti, la città dei campionissimi è pronta per un altro bagno di pedalatori che l’attende oggi in occasione della Gran fondo Dolci terre di Novi che vanta oltre 1.500 iscritti. La corsa riservata ai cicloamatori, già in programma il 3 aprile e rinviata in segno di lutto per la morte del papa, è organizzata dal Comune di Novi in collaborazione con le società ciclistiche “Novese Fausto Coppi”, “Pietro Fossati”, Progettociclismo” e “Asd make in box”. Il via, alle ore 10, davanti al museo dei campionissimi. Due i percorsi a scelta dei concorrenti, quello completo misura 128 chilometri, il più corto 92 chilometri.

Tra le salite più significative si segnalano quelle di Pallavicino, Albarasca, Osservatorio Casasco, Passo Coppi - Castellala e Sant’Agata Fossili.
25.4.2005


Il pittore Teresio Ferrari andrà ai Mondiali di Varese

Teresio Ferrari andrà ai Mondiali di Varese

NOVI LIGURE - Un novese ai campionati mondiali di ciclismo.
In attesa che qualche corridore locale riesca ad emulare le gesta dei campionissimi nati e sportivamente cresciuti a Novi, quest’anno l’onore della rassegna iridata tocca al pittore Teresio Ferrari, invitato ad allestire una mostra personale nelle sale “Nicolini” di Varese in occasione dei campionati mondiali di ciclismo.
Potrà essere visitata dal 21 al 28 settembre, dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30.

Per il corrente mese di settembre “il pittore dei campioni” da tempo aveva in programma una mostra nella sala comunale di via Municipio e ha accettato di accollarsi entrambi gli impegni perché alla “convocazione” per un campionato mondiale non si può dire di no e soprattutto non può dirlo un artista che in gioventù è stato buon ciclista dilettante con la carriera stroncata da un incidente ed il suo trampolino di lancio in campo artistico lo ha avuto con un quadro del campionissimo Fausto Coppi.

Dopo la realizzazione di quel quadro, attualmente nell’ufficio del direttore del giornale sportivo francese “L’Equipe”, Teresio Ferrari si è cimentato nella realizzazione di migliaia di altri quadri, gran parte dei quali hanno per soggetto un campione dello sport.

E saranno proprio questi quadri, anche quelli entrati in prestigiose collezioni private, a nobilitare la mostra che il “pittore dei campioni” è stato invitato ad allestire a Varese nella settimana in cui la città ospiterà i campionati mondiali di ciclismo.

Potrebbe essere della mostra anche il quadro di Coppi che campeggia nella sala d’aspetto del reparto di medicina dell’ospedale di Tortona, quella che oltre mezzo secolo fa era la camera numero 4 dove Fausto Coppi entrò per ottenere l’autorizzazione sanitaria ad intraprendere la carriera di corridore e poi, nei primi giorni del 1960, vi venne ricoverato quando si prospettarono i sintomi della malattia che lo uccise.

Quello è uno dei quadri ai quali l’autore è più affezionato.


Un pittore novese doge della pittura

Un novese “Doge” della pittura

NOVI LIGURE - Il “Trofeo dei Dogi”, gran targa d'onoreficenza per meriti artistici, è stata assegnata dalla commissione artistica della Biennale dei Dogi al pittore novese Teresio Ferrari.
L'ennesimo riconoscimento di prestigio il nostro concittadino lo ha ottenuto in quel di Camogli dove, per i suoi quadri esposti nei locali del Cenobio dei Dogi, è stato giudicato “Grande interprete dell'arte contemporanea”.

Tutte le opere partecipanti alla Biennale camoglina sono rimaste esposte per 16 giorni nell'accogliente Cenobio dei Dogi dove il competente pubblico ha riconosciuto a Teresio Ferrari apprezzamenti pari a quelli attribuitigli dalla commissione artistica che gli ha assegnato la Gran tarda Old Marine “Trofeo dei Dogi”
L.A.


Grande successo per la mostra personale di quadri di Teresio Ferrari

Grande successo per la mostra personale di quadri di Teresio Ferrari

Si è conclusa domenica scorsa con gran successo di pubblico la mostra, organizzata con la collaborazione del Centro Arte Pieve, del pittore novese Teresio Ferrari. Madrina d’eccezione di questo evento è stata Maria Teresa Ruta. La celebre conduttrice televisiva è, infatti, da diversi anni, una delle maggiori estimatrici dell’artista novese, e più volte nel corso delle proprie trasmissioni ne ha presentato e commentato le opere. A dimostrazione della stima e dell’ammirazione nei confronti dell’artista novese, nel congedarsi da Novi Maria Teresa Ruta ha lasciato a Ferrari una foto, in cui è raffigurata abbracciata al compagno, commissionandogli un quadro, a grandezza naturale, da esporre nel proprio castello di Luino.

Nato a Langosco Lomellina, in provincia di Pavia, nel 1932, dopo alterne vicende in campo sportivo, Ferrari si dedica al mondo dei motori come carrozziere. Nel 1965 si trasferisce a Novi e cinque anni dopo comincia la propria carriera artistica, raccogliendo da subito soddisfazioni e riconoscimenti.
Pittore e scultore, la sua produzione artistica spazia dai ritratti alla paesaggistica, dalla natura morta al volo lirico/onirico ma le sue opere più celebri rimangono i ritratti dedicati ai campioni del modo del ciclismo, su tutti Fausto Coppi e Marco Pantani, (m. b.)


A Grazzano visconti la mostra di teresio ferrari

A Grazzano Visconti Esposizione di Ferrari

Da alcune settimane, nel piccolo borgo medioevale di Grazzano Visconti (PC), è in corso una mostra-premio offerta da una organizzazione locale, all’artista novese Teresio Ferrari.
In questa particolare e suggestiva città d’arte, Ferrari si è infatti classificato primo in una rassegna sull’impressionismo surreale. Alla selezione hanno partecipato oltre 100 artisti. La commissione giudicatrice era composta da alcuni esponenti dell’Istituto Italiano di Cultura in Belgio-New Art Promotion, da amici del Quadrato e da Travel Gal-lery di Bruxelles.

L’evoluzione di questo esteta dell’arte, appare tutt’ora inarrestabile. Venti giorni prima, nella sala Montegnesca di Mantova, Ferrari era stato insignito del primo Premio nel Figurativo. Il Concorso, anche in questo caso, era internazionale e si basava sull’impressionismo, pittura grafica, scultura, poesia ed arte naif.
Le innumerevoli richieste giuntegli di partecipazione a mostre, ed a rassegne di musei e gallerie (palazzo Bande-ras a Busto Arsizio e la Pinacoteca di Piacenza) rappresentano un traguardo ambito da molti. Alcune sue documentazioni verranno persino proposte al pubblico telematico di Internet ed a riviste d’arte internazionali.
Sempre a Grazzano, Ferrari ha ottenuto il premio speciale assegnato dagli stessi visitatori della mostra. Più di 500 persone hanno visitato la rassegna, e le sue opere hanno ricevuto ben 632 punti contro i 635 del vincitore.
Franco Gambarotta


Ferrari espone i suoi quadri ai mondiali di ciclismo

La Ruta madrina della mostra dell’artista novese

Ferrari espone ai Mondiali
Il pittore inaugurerà venerdì una ‘personale’ a Bardolino: ritratti Cunego, Hinault e...

NOVI LIGURE - Il sogno di Teresio Ferrari, il pittore degli sportivi con la passione per il ciclismo, si materializzerà mercoledì prossimo quando, alle ore 16.30, verrà inaugurata la sua mostra personale a Bardolino. E una delle iniziative che faranno da corollario ai campionati mondiali di ciclismo che si svolgeranno in Veneto dal 22 settembre al 6 ottobre. Per la mostra personale in fase di allestimento il pittore novese ha scelto diciotto quadri che hanno per soggetto i grandi ciclisti di oggi e del passato. Sarà in mostra a Bardolino anche il quadro che trasferisce su tela Damiano Cunego, vincitore dell’ultimo Giro ciclistico d’Italia, tra i corridori più attesi al campionato mondiale dei professionisti. Nell’esposizione che si terrà nella chiesa “ex disciplina” in Borgo Rovereto a Bardolino, Teresio Ferrari metterà in mostra anche i quadri che ritraggono Hinault (anche questo finito di dipingere da pochi giorni), Defilippis, Gimondi, Carrea e quello che ritrae Fausto Coppi ed è stato il trampolino di lancio artistico per Teresio Ferrari. All’inaugurazione della mostra per Teresio Ferrari con il quadro che ritrae Cunego, appena finito di dipingere (foto Dino Ferretti)
sonale dell’artista novese ai mondiali di ciclismo, farà da madrina la conduttrice televisiva Maria Teresa Ruta, e presenzieranno i critici d’arte Giorgio Falossi e Rita Gaffe, La mostra di quadri che ritraggono i campioni del ciclismo, potrà, essere visitata a Bardolino tutti i giorni dalle ore 10 alle 12 e dalle 13 alle 19.30. Al sabato ed alla domenica l’orario di apertura sarà prolungato anche dalle ore 21 alle 22,30. A Bardolino, sul lago di Garda, il 27, 28 e 29 settembre si svolgeranno le gare valide per l’assegnazione della maglia iridata a donne, dilettanti, cronometro under 23 e cronometro professionisti.

Per l’artista novese Teresio Ferrari l'opportunità concessagli dal Comune di Bardolino e dall’assessorato allo sport della provincia di Verona, è il meritato premio ad una carriera artistica di ottimo livello nella quale ha saputo abbinare, intrecciare ed esaltare i profondi valori estrapolati dalle sue grandi passioni: la pittura ed il ciclismo. Nella chiesa “ex disciplina” in Borgo Rovereto a Bardolino, l’eloquente dimostrazione.


Mostra Personale di Teresio Ferrari, il pittore dei campioni

Mostra Personale di Teresio Ferrari, il pittore dei campioni

In questi giorni al Foro Buona Parte a Milano

Dal 7 al 27 maggio, l’artista novese Teresio Ferrari espone presso la Citibanc per l'arte, in Foro Bupnaparte 16, a Milano.
Le sale espositive rimarranno aperte dalle 9 alle 18 di tutti i giorni, sabato e festivi esclusi.
Teresio Ferrari è ormai conosciuto a livello internazionale come il pittore degli sportivi.

Nel corso di una delle tante domeniche sportive, una popolare trasmissione in onda settimanalmente su RAI1, l'omonimo artista è stato menzionato come il capo cordata di un gruppo di pittori solisti in grado di trasferire su tela i campioni passato, come Fausto Coppi, Francesco Moser. Felice Gimondi, Beppe Sa-ronni ed altri ancora.
A livello critico, l’artista si avvale di una spiccata personalità e di un carisma difficilmente eguagliabile.
La sua versatilità è abbinarle ad un’eccellente capacità esecutiva, in special modo in soggetti di esplicita matrice realistica, quasi ottocentista, culminando in alcune efficaci interpretazioni metafisicosurreali, capaci ad indurre l'osservatore a profonde meditazioni.


Ciclismo l’ex campione Motta torna in pista su un quadro di un pittore novese

Ciclismo l’ex campione Motta torna in pista su un quadro di un pittore novese

NOVI LIGURE — L’ex campione di ciclismo Gianni Motta l’altro giorno è stato ospite degli sportivi di Novi che hanno rievocato con lui le imprese degli anni sessanta e settanta quando era il terzo incomodo nel gran duello tra Merckx e Gimondi.

L’illustre ospite è parso particolarmente a suo agio nella città dei campionissimi, in una Novi che ciclisticamente parlando vive di ricordi, ma che ha ancora illustri intenditori di questo sport che Gianni Motta ha onorato con 10 anni da professionista ricchi di vittorie.
Particolarmente denso di significato rincontro tra Motta e Teresio Ferrari, novese che fù buòn ciclista dilettante e che oggi deve la sua fama alla brillante vena artistica ed all’esecuzione di apprezzati quadri che ritraggono campioni del ciclismo di ieri e di oggi. Questo ha dato lo spunto a Motta per ricordarsi della sua rivalità sportiva con Gimondi e rimembrare a Ferrari i suoi titoli sportivi, meritori di essere artisticamente ricordati con un quadro.

Il pittore novese quando si tratta di trasferire su tela campioni dello sport e del ciclismo in particolare non si fa pregare due volte ed ha immediatamente piazzato il cavalletto per dar vita al quadro. L’intenzione dell’artista è di riprodurre su tela le imprese di Gianni Motta in pista. Il campione di Groppello d’Adda vinse per tre anni consecutivi (nel ‘66, ‘67 e ‘68) la Sei giorni di Milano pur vantando come successo più prestigioso la vittoria nella 49a edizione del Giro d’Italia.
Tra pochi mesi lo rivedremo nuovamente in pista, questa volta su un quadro di Teresio Ferrari già autore di quadri che ritraggono Coppi, Bartali, Gimondi, Moser e tanti altri campioni.
In. Do.


Teresio Ferrari dona a mamma Tonina e papà Paolo il quadro per lo “Spazio Pantani”

Teresio Ferrari dona a mamma Tonina e papà Paolo il quadro per lo “Spazio Pantani”

C’è l’impronta della città dei campionissimi nello “Spazio Pantani” inaugurato sabato scorso a Cesenatico. A lasciargliela è stato Teresio Ferrari, il pittore degli sportivi, che ha donato al museo dedicato al grande ciclista tragicamente scomparso, uno dei suoi quadri. Ferrari ha portato a Cesenatico tutta la collezione di quadri dedicata a Marco Pantani, uno dei quali, scelto da mamma Tonina, è stato regalato ed è già esposto al museo, l'altro èistato un dono personale del' pittore novese alla famiglia Pantani. Il pittore di Novi Ligure è stato accolto a Cesenatico, nel giorno dell'inaugurazione del museo dedicato al “pirata” del ciclismo, da mamma Tonina e papà Paolo, i genitori di Marco Pantani.

Lo spazio a lui dedicato nella sua Cesenatico è stato ricavato presso l’ex magazzino meri della stazione ferroviaria della cittadina romagnola ed è suddiviso in tre aree: nella sala Mortirolo sono in mostra le biciclette, i trofei, le medaglie, le maglie, le foto e i cimeli; nella sala Alpe d'Huez vengono proiettati filmati e documentari e la sala Bocchetta sarà dedicata a mostre tematiche.

(L.A.) Novi a Pantani


Il pittore Ferrari a «Unomattina»

Il pittore Ferrari a «Unomattina»

Il novese Teresio Ferrari, il pittore dei Campioni, è stato ospite della nota trasmissione di Rai Uno «Unomattina estate», condotta da Maria Teresa Ruta e da Amedeo Goria.


Premio per il pittore Teresio Ferrari All'Hotel Savoia

Premio per il pittore Teresio Ferrari All'Hotel Savoia

Cortina d'Ampezzo


Il nostro concittadino Teresio Ferrari, il pittore degli sportivi è stato insignito a Cortina d’Ampezzo, nella splendida cornice dell’Hotel Savoia col premio “Unione Europea”.

La serata egregiamente condotta dalla figura televisiva di Simona Tagli è stata coronata dalla splendida Daniela Ceccarelli, campionessa olimpionica di sci che è stata eletta “Lady Cortina Estate 2003”.

Un altro riconoscimento al nostro “pittore” sempre in evidenza e giustamente riconosciuto ad ogni livello.


Teresio Ferrari Novi Ligure: il pittore degli sportivi

Teresio Ferrari Novi Ligure: il pittore degli sportivi

Teresio Ferrari è ormai conosciuto a livello intemazionale come “pittore degli sportivi”. Anche nel corso di una “Domenica Sportiva”, popolare trasmissione in onda ogni domenica su RAI 1, si è dato atto all’artista novese di essere il capo cordata dei pittori italiani che trasferiscono sulla tela le grandi gesta di campioni mitici come Fausto Coppi, Francesco Moser, Felice Gimondi, Beppe Saronni ed altri.

Ciò che colpisce di più di questo artista è la straordinaria versatilità con la quale affronta con la stessa serietà, sempre supportata da ottima capacità esecutiva, soggetti di esplicita matrice realistica, quasi ottocentista, fino ad alcune efficaci interpretazioni metafisico-surreali, capaci di indurre meditazioni profonde.

È nato a Langosco L. (PV) il 5 dicembre 1932. Pittore e scultore. Dipinge prevalentemente figure, nature morte e fiori ad olio acrilico e tempera. Ha esposto ad Alessandria, Pavia, Casale Monferrato, Novi, Novara, Vigevano, Serravalle Scrivia, Cabella L., Milano, Verona, Cannes, Sanremo. Critici: Nicola Campanella, Mario Portalupi, P. Angela Ottone, G. Falossi, L. Violi, Monteverdi, G. Santini, L. Asborno. Giudizio critico: “Merito della validità dell’arti-“Violinista a Montmartre” (1994) sta, della sua simpatia, del suo carattere schietto e cordiale ma, soprattutto, della pittura di Teresio Ferrari che affascina un po’ tutti e me in particolare, sempre felice di poter entrare nel merito recensivo dell’analisi dei dipinti dell’artista per narrare tutte quelle spigolature e quello splendido filone narrativo che in ogni quadro di Teresio Ferrari diventa fresca, genuina poesia e libera fantasia interpretativa dove posso far rinascere i sogni e i più intimi desideri”.
P. Angela Ottone


ARTI FIGURATIVE Nella storica Galleria Farsetti di Firenze le opere di Teresio Ferrari

Nella storica Galleria Farsetti di Firenze le opere di Teresio Ferrari

Le opere di Teresio Ferrari sono in esposizione a Firenze.

La personale del pittore novese, in occasione dei campionati mondiali di ciclismo è nella rinomata Galleria Farsetti sul lung’Arno fiorentino. Si compone di ventidue opere dedicate ai grandi campioni del ciclismo. Già in passato in occasione dei mondiali del 2004 a Bardolino e Verona e del 2008 a Varese, Ferrari aveva presentato i suoi quadri riscuotendo un grande successo di pubblico e critica.


il pittore dei campioni Teresio Ferrari al Tour de France

il pittore dei campioni Teresio Ferrari al tour de france

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